Alberto
Di Rubba

Deputato della Repubblica, Tesoriere della Lega, Responsabile del Dipartimento Automotive e General Manager di NSA Motors

Alberto Di Rubba

01 — Biografia

Chi sono.

Deputato della Repubblica, Tesoriere e Responsabile del Dipartimento Automotive della Lega. Da sempre vivo e lavoro nel mondo dei motori: sono General Manager di NSA Motors e dalla mia passione nel 2024 ho fondato NSA Motors Racing Team, realtà che uniscono impresa, competizione e valorizzazione dei giovani talenti.

L'automotive è parte dell'identità italiana: significa industria, lavoro, libertà di movimento. In politica come nell'impresa, mi batto per difendere chi produce, innova e crede nel futuro, contro ogni imposizione ideologica. Credo in un'Italia che investe sulla propria filiera, sull'eccellenza tecnica e sulla passione che da sempre tiene in moto il Paese.

03 — Ultime News

Rassegna Stampa

Comunicati, post, interviste e attività istituzionali.

Weekend di gara: quarta tappa del FIM EnduroGP World Championship 2026 in Portogallo
Eventi18 giu 2026

Weekend di gara: quarta tappa del FIM EnduroGP World Championship 2026 in Portogallo

Weekend di gara: quarta tappa del FIM EnduroGP World Championship 2026 in Portogallo. Anche questo round ha confermato la crescita e la competitività di NSA Motors Racing Team nel panorama internazionale dell’enduro. Dietro ogni risultato ci sono mesi di lavoro, preparazione e sacrifici.

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Quello che mi rende più orgoglioso, però, è vedere un progetto che continua a crescere valorizzando giovani talenti e offrendo loro l’opportunità di confrontarsi con i migliori piloti del mondo. Perché il motorsport non è soltanto competizione: è formazione, crescita personale, responsabilità e lavoro di squadra. Un ringraziamento ai nostri piloti, a Simone Albergoni e a tutto lo staff per l’impegno e la determinazione. Continuiamo a costruire il nostro percorso, gara dopo gara, con la consapevolezza che il meglio deve ancora venire. Risultati: Kevin Cristino – P1 Junior 2 | P2 Junior Overall Albin Norrbin – P3 E3 | P8 EnduroGP Manolo Morettini – P6 E1 | P22 EnduroGP

Forum 2026 "The Urban Mobility Council" alla Triennale di Milano
Eventi08 giu 2026

Forum 2026 "The Urban Mobility Council" alla Triennale di Milano

Sicurezza, infrastrutture e nuove tecnologie al centro del dibattito sul futuro della mobilità urbana.

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Ho partecipato al Forum 2026 "The Urban Mobility Council" alla Triennale di Milano, un'importante occasione di confronto sul futuro della mobilità urbana e della sicurezza stradale. Dagli interventi e dalle ricerche presentate è emerso un messaggio chiaro: la sicurezza non si costruisce dopo gli incidenti, ma attraverso prevenzione, infrastrutture adeguate, tecnologia e utilizzo intelligente dei dati. È una visione che va nella stessa direzione del lavoro portato avanti dal Governo e dal Ministro Matteo Salvini con la riforma del Codice della Strada: riportare al centro la sicurezza delle persone, intervenendo sui comportamenti a rischio e promuovendo una cultura della responsabilità. La mobilità è un sistema complesso che richiede pragmatismo e buon senso, non approcci ideologici. Per questo è fondamentale tutelare il diritto alla mobilità, garantire la sicurezza degli utenti più vulnerabili e valorizzare il ruolo di chi ogni giorno sceglie moto e scooter per lavorare e spostarsi nelle nostre città. Una città moderna non è quella che limita gli spostamenti, ma quella che li rende più sicuri, efficienti e accessibili per tutti.

"Ferrari elettrica? Logica imposta dall'Ue" — Sbagliato puntare solo sul green
Interviste30 mag 2026

"Ferrari elettrica? Logica imposta dall'Ue" — Sbagliato puntare solo sul green

Intervista a Radio Libertà ripresa da Il Sussidiario su Ferrari Luce, Green Deal europeo e futuro dell'automotive italiano.

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Ferrari non è un marchio qualsiasi: è il simbolo più forte dell'Italia nel mondo dei motori. Significa motori, meccanica, passione, innovazione, identità industriale. Quando vediamo che anche il Cavallino Rampante è costretto a rincorrere una logica imposta dall'alto, più ideologica che industriale, è evidente che siamo davanti a un problema molto più grande della singola auto elettrica. La Lega non è contro l'elettrico, voglio precisarlo. Non è contro la ricerca, non è contro il futuro. Il punto è che il futuro non può essere deciso a tavolino da Bruxelles. Bruxelles non può imporre una sola tecnologia e cancellare tutto il resto. L'Europa ha provato a trasformare una scelta tecnologica in un obbligo politico e questo è l'errore enorme del Green Deal: pensare che si possa guidare la transizione contro il mercato, contro le imprese, contro gli automobilisti e contro l'intera filiera produttiva. Serve neutralità tecnologica: elettrico, certo, ma anche ibrido, biocarburanti, e-fuel, idrogeno e motori endotermici evoluti. Non deve essere la burocrazia europea a decidere cosa deve vivere e cosa deve morire. Il fondo da 1,6 miliardi stanziato dal governo è un segnale importante per sostenere imprese, lavoratori e filiere produttive. Ma serve soprattutto una battaglia politica forte in Europa: la mobilità deve restare un diritto, non diventare un privilegio per pochi.

Intervista ad Affaritaliani: "Il Cavallino piegato ai diktat dell'Ue, così il Green Deal rischia di distruggere un mito italiano"
Interviste28 mag 2026

Intervista ad Affaritaliani: "Il Cavallino piegato ai diktat dell'Ue, così il Green Deal rischia di distruggere un mito italiano"

Il commento ad Affaritaliani sulla Ferrari elettrica, il Green Deal e la difesa dell'automotive italiano.

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La nuova Ferrari elettrica sta diventando un caso politico oltre che industriale. Perché? "Perché Ferrari non è un marchio qualsiasi. È un simbolo italiano conosciuto in tutto il mondo. Enzo Ferrari diceva: 'Io vendo motori. Il resto dell'auto lo regalo gratis perché qualcosa deve pur tenere insieme il motore.' Una frase che racconta perfettamente cosa abbia rappresentato questo marchio nel mondo: passione, meccanica, emozione, motori e identità industriale italiana. Per questo oggi fa discutere vedere il Cavallino Rampante piegarsi ai diktat e all'ideologia green imposta da Bruxelles e da Ursula Von der Leyen. Non è un caso che dopo la presentazione siano arrivate reazioni negative durissime, un forte malcontento tra appassionati e addetti ai lavori e un crollo del titolo Ferrari in Borsa, arrivato oltre l'8% a Piazza Affari." Quali sono i rischi che oggi sta correndo il settore automotive europeo? "Il rischio è quello di arrivare a un progressivo declino industriale del settore automotive europeo. E purtroppo questo processo è già iniziato. La Ferrari elettrica, in questo senso, è la fotografia perfetta di un Green Deal fallito. Parliamo di un settore che in Europa vale oltre 13 milioni di posti di lavoro e circa il 7% del PIL europeo. La Lega è stata la prima forza politica, con Matteo Salvini, a denunciare le follie del 'tutto elettrico' e a difendere la neutralità tecnologica: elettrico, biocarburanti, idrogeno, carburanti sintetici e innovazione vera." Quali sono le proposte concrete della Lega per il settore automotive? "Il Governo ha stanziato un fondo automotive da 1,6 miliardi di euro per sostenere imprese, filiere produttive e occupazione. Ma serve soprattutto una battaglia politica forte in Europa. Bruxelles non può decidere cosa dobbiamo guidare. L'Italia è diventata grande grazie ai motori, alla meccanica e all'innovazione. La Lega continuerà a battersi per difendere le nostre eccellenze e per non spegnere i nostri motori."

04 — Contatti

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